Domenica In Lettere

New York: nasce l’investigatore di malattia

New York: nasce l’investigatore di malattia

Mettetevi seduti e tenetevi forte. Non è una storia di fantascienza. Quella che sto per raccontarvi è una storia vera e riguarda i nostri giorni. Non c’è la firma di Phil Dick che ha scritto I Guardiani del Destino, o degli autori delle storie che hanno ispirato Repo Man, Cowboy & Aliens e I Poliziotti dell’aldilà. Non è la storia di poliziotti feriti trasformati in androidi come in Robocop. No, in questo caso, mi sembra che neanche la fantascienza, ma potrei sbagliarmi, si sia spinta a tanto, forse perché nessuno pensava  ad una Pandemia, nessuno immaginava che avremmo avuto bisogno della Polizia della salute?

Negli Stati Uniti, infatti, le città e gli stati sono alla ricerca di “Contatc Tracer” e di “Investigatori di malattie” per rintracciare chiunque possa avere contratto il COVID-19 o chiunque sia entrato in contatto con persone a cui il Covid-19 è stato diagnosticato.

Su Indeed.com, un motore di ricerca specializzato nelle offerte di lavoro, è facile trovare richieste di questo tipo. Le specializzazioni del settore includono 3 mansioni differenti: il supervisore dei tracciatori di contatti, il tracciatore di contatti e l’investigatore di malattie trasmissibili.

Mentre alcune persone ritengono che queste posizioni siano necessarie per la salute pubblica, altre le trovano invasive. Una delle cose più preoccupanti al riguardo è il tipo di potere detenuto dai tracciatori e dagli investigatori. Se ritengono che qualcuno non stia usando correttamente la quarantena quale potrebbero essere le conseguenze per quelle persone? Naturalmente sarà necessario scrivere tutte le regole necessarie perché non ci siano polemiche  e strani comportamenti sia da parte dei cittadini, che da quella dei nuovi corpi d’investigazione.

Intanto, navigando Indeed.com è sempre più facile conoscere le caratteristiche richieste ai candidati.

Il Contact Tracer?

E’ un professionista che utilizzando una piattaforma web chiamerà  i potenziali infetti per valutare i sintomi, fare riferimento ai test secondo i protocolli stabiliti e fornire loro istruzioni per l’isolamento o quarantena oltre che valutarne l’evoluzione. I Tracer del contratto COVID-19 dovranno lavorare per un minimo di 20 ore settimanali.

Le qualifiche minime? Almeno il Diploma di scuola superiore o equivalente. Deve avere almeno 18 anni.  Deve avere capacità di parlare, leggere e scrivere in inglese in modo chiaro e conciso. Ottima conoscenza di una seconda o più lingue sarebbe un vantaggio. Avere un proprio telefono, computer, internet wireless (WiFi) e apparecchiature elettroniche. Si preferisce un auricolare.

Le competenze preferite:Capacità di esibire un atteggiamento professionale, positivo e un’etica del lavoro indipendente.Sono richieste eccellenti capacità interpersonali e capacità di interagire professionalmente con individui culturalmente diversi durante un periodo di crisi e angoscia. Capacità di mostrare empatia per le persone in difficoltà e aiutare a identificare soluzioni ai problemi identificati. Eccellenti capacità organizzative e comunicative. Capacità di gestire informazioni riservate con discrezione e professionalità. Competenza con i computer e immissione dei dati nei sistemi di localizzazione elettronici.

Saltiamo a piè pari le caratteristiche richieste alle altre due figure professionali, quella di supervisore e quella d’investigatore di malattia, per arrivare alle retribuzioni che partono intorno dai 35 dollari l’ora. 

Naturalmente queste nuove figure, utilissime, se ben organizzate, al contenimento della Pandemia potranno avversi di tutti i sistemi di tracciamento di cui sempre più si parla, non senza polemiche relative alla privacy, in queste settimane. Insomma, il film, la proiezione è appena cominciata, mettevi comodi  e guardate: siamo soltanto al titolo, ai primi fotogrammi, non abbiamo ancora visto nulla.

 

Tags
Mostra di più
Pubblicità

Leopoldo Gasbarro

Direttore di Wall Street Italia e del network finanziario del Gruppo Triboo. Collaboro con Il Giornale per il quale curo la rubrica "Mercati che Fare". Scrittore? Mi diverto a raccontare storie importanti, come quella di Ennio Doris presidente di Banca Mediolanum in "C'è anche Domani" edito da Sperling e di Niko Romito lo chef italiano più emergente (Sperling) in "Apparentemente Semplice". Il mi libro "Rischio Banche" (Sperling) analizza il momento difficile vissuto dal sistema bancario italiano cercando di rendere più edotti i cittadini sui nuovi comportamenti da detenere nella gestione del rapporto con gli istituti di credito. Ho scritto dodici libri, l'ultimo "il Tempo della Verità", edizioni Sperling, è uscito il 25 febbraio scorso.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Back to top button
Close
Close