Curare l'economia e non preoccuparsi collegialmente di Covid_19 non risolve il problema. Il vaccino? I tempi saranno ancora lunghi...
Covid-19

Covid_19: STATO confusionale

Covid_19: STATO confusionale

Oltre ogni ragionevole dubbio. E’ il titolo di un libro, il titolo di un film, l’idea di chi in mezzo a tante certezze si pone il ragionevole dubbio che le cose che abbiamo sotto gli occhi possano essere diverse da come appaiono. Oggi però dovremmo andare oltre ogni ragionevole certezza. Già sono le certezze quelle che ci mancano, mentre i dubbi cominciano ad essere tanti, troppi, tanto da minare l’idea del futuro che ci siamo fatti. A volte sembra quasi che l’evidenza, la ragionevolezza, possano essere sopraffatte dall’incompetenza, dall’approssimazione o dalla incapacità nel leggere la realtà per quello che è. E’ così che il Mondo si ritrova a vivere uno dei peggiori “quarto d’ora” della sua storia recente.

Cominciamo dall’Italia.

E’ indubbio che i mesi di blocco, di ermetica chiusura delle nostre abitazioni, ha prodotto risultati. Da lì che cosa abbiamo fatto? Abbiamo riaperto tutto come se i mesi precedenti non fossero esistiti. Abbiamo riaperto porti, aeroporti e dogane a chiunque arrivasse dall’estero. C’era bisogno della Sfera di Cristallo per comprendere che ci sarebbe stato un “rientro” del virus, così come starebbe avvenendo?

E’ stata riaperta la strada all’immigrazione. E’ possibile che questo “nuovo corso italiano”, nella gestione delle frontiere, possa essere stato indotto, quale uno dei punti di scambio non scritti con l’Europa, perché ci fossero concessi i Recovery Fund?Solo a vedere gli ultimi numeri dei centri di raccolta e smistamento degli immigrati è facile evidenziare come questi rappresentino, in alcuni casi, un’importante percentuale dei contagiati del giorno. Nulla contro gli immigrati e l’immigrazione. Noi avremo bisogno di loro, ne avremo bisogno per equilibrare gli effetti di un fenomeno demografico che sta per metterci più in difficoltà di quanto non abbia fatto Covid-19. Ma a che serve chiuderci in casa se le strade vengono lasciate alla mercè del virus in arrivo da altri lidi?

E c’era bisogno della Sfera di Cristallo per comprendere che le adunanze estive giovanili, le feste, i bar all’aperto, le discoteche aperte e chiuse, potessero trasformarsi in momenti aggregativi troppo forti per non creare apprensioni e non solo. Era necessario riaprire proprio tutto? Non sarebbe stato più logico anche selezionare i settori da aiutare con contribuzione statale rispetto ad altri meno coinvolti dalla necessità di restare chiusi?

E, ci chiediamo, dopo i mesi di Clausura era proprio necessario andare in vacanza all’estero per gli italiani? Quegli italiani capaci di stare chiusi in casa ma non di stare chiusi dentro il confine naturale dalla bellezza soprannaturale dell’Italia? E non si poteva frenarla per decreto questa emigrazione vacanziera assurda? E poi chi paga i danni di tutta questa incapacità organizzativa? Chi paga il costo sanitario delle decine migliaia di tamponi che vengono fatti agli italiani in rientro dall’estero in porti ed aeroporti?

Se proprio non si poteva negare l’espatrio, non si poteva (e non si può) organizzare in maniera più ferrea le direttive e gli oneri di rientro?

” Vuoi andare all’estero? Vuoi andare per vacanza o per altre motivazioni? Ebbene, al tuo rientro sarai messo in quarantena, A TUE SPESE in un centro individuato istituzionalmente. Non potrai tornare a casa, ne girare per strada, fino a quando non sarà dato il segnale di cessato pericolo. E, sempre A TUE SPESE, ti verranno fornite tutte le assistenze sanitarie che fossero necessarie in caso di contagio da Covid-19″.

Dite che non sarebbe servito?

E poi vogliamo parlare della mole di Virologi, Scienziati, medici di ogni specie e sottospecie, che pur di poter contare su un passaggio televisivo, un momento di celebrità, o l’ingaggio per scrivere un libro, continuano a dire “tutto e il contrario di tutto”. STATE ZITTI per favore smettetela di inondarci di teorie e contro-teorie, di teorie e numeri su nuove ondate pandemiche sì ed ondate pandemiche no. STATE ZITTI se potete che le vostre chiacchiere alimentano la paura, anche quando non fosse necessaria, e la cancellano lì dove potrebbe essere utile ad orientare i nostri comportamenti. Se proprio non riuscite a stare zitti, che vi vengano tolti i microfoni e ridati i camici.

In questo, anche l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, con tutti i suoi rappresentanti, dal presidente, a quelli locali, è riuscita a disconoscere se stessa un giorno dopo l’altro, sommando le sue incertezze a quelle dei politici, dei virologi, degli esperti di turno, che hanno avuto l’unico merito di alimentare il web di filmati montati in sequenza cronologica in cui i protagonisti sconfessano a ripetizione se stessi. In questo contesto risulta normale che sia Walter Ricciardi, collaboratore tecnico del governo e non ministri o presidenza del consiglio, a dichiarare che potrebbe saltare la ripresa delle attività scolastiche e addirittura il turno elettorale (referendum ed amministrative locali) previsto per la fine del mese di settembre.  Riccardi ha provato ad aggiustare il tiro, ma basta vedere il video della prima dichiarazione per capire che non c’era niente di diverso da capire o interpretare,

Numeri. Se è vero come è vero che Istat abbia stimato in almeno 1,5 milioni, gli italiani colpiti da Covid_19, allora, aumentando la frequenza ed il numero dei tamponi (ieri ne sono stati fatti 77mila, forse il numero più alto in un giorno), e aggiungendo i nuovi livelli di rischiosità di contatto già descritti prima, è normale che di contagiati se ne troveranno e se ne trovino di più. Se Istat ha ragione, visto che finora i casi registrati sono 256 mila, ne mancherebbero all’appello 1,2 milioni a cui si sommano vacanzieri di rientro ed extracomunitari. Si arriverà molto al di là del milione e mezzo proiettato dell’Istituto di Statistica. Cosa significa questo? Non sono un medico, non sono un virologo, non sono uno statistico, benché meno un politico. I numeri sono questi fatene l’uso che volete.

Europa-Mondo.

L’Europa, che è rinata, o nata ex novo attorno alla tre giorni di Bruxelles che ha portato alla decisione di stanziare i Recovery Fund, l’Europa che con la BCE sta sostenendo il debito pubblico dei Paesi più in difficoltà, Italia su tutte, ebbene, quest’Europa, nonostante tutti i suoi incontri, vertici, riunione ai massimi livelli non si è mai posta il problema di uniformare le scelte d’intervento per contenere la Pandemia? L’Italia in un modo, la Francia in un altro, la Grecia in un altro ancora. Ma nel Mondo globalizzato degli scambi commerciali e dei voli Low-cost che senso può avere tutto questo? Che senso ha la “Clausura” a casa nostra se da altre parti, in Svezia ad esempio, hanno vissuto come se Covid_19 non esistesse? Questo dimostra la scarsa lungimiranza di chi guida il potere continentale. Ma la lungimiranza è ancora più scarsa se ci si confronta su questi temi a livello mondiale. Eppure gli interventi per sostenere l’economia sono forti, fortissimi dappertutto. Ma dall’altra parte, invece, manca completamente un orientamento sovranazionale che metta tutti, o quasi, sullo stesso piano d’azione e reazione.

Curare l’economia, così come si sta facendo, non preoccupandosi davvero in maniera collegiale di Covid-19 equivale a non riparare un recinto da cui fuggono le pecorelle, continuando a comprare le pecorelle per fare in modo che il valore del gregge non scenda.

 

 

 

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Leopoldo Gasbarro

Direttore di Wall Street Italia e del network finanziario del Gruppo Triboo. Collaboro con Il Giornale per il quale curo la rubrica "Mercati che Fare". Scrittore? Mi diverto a raccontare storie importanti, come quella di Ennio Doris presidente di Banca Mediolanum in "C'è anche Domani" edito da Sperling e di Niko Romito lo chef italiano più emergente (Sperling) in "Apparentemente Semplice". Il mi libro "Rischio Banche" (Sperling) analizza il momento difficile vissuto dal sistema bancario italiano cercando di rendere più edotti i cittadini sui nuovi comportamenti da detenere nella gestione del rapporto con gli istituti di credito. Ho scritto dodici libri, l'ultimo "il Tempo della Verità", edizioni Sperling, è uscito il 25 febbraio scorso.

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