Risparmi e Investimenti

Pensioni: è solo una questione di…Tempo

Il tempo e la capitalizzazione possono fare la differenza nelle nostre vite di domani

Pensioni: è solo una questione di…Tempo

Da una storia vera…

Sì. Immaginiamo che fosse una storia vera quella che stiamo raccontando qui e che i due investitori di cui stiamo per parlare siano due fratelli o due amici, o due conoscenti. Sta di fatto, che la loro storia economica potrebbe cambiare radicalmente in funzione delle scelte che fanno oggi. Cosa succederà in funzione delle scelte che faranno?

Costruiamo un grafico che una colonna di numeri etichettati “Investitore A” in alto. In questo primo grafico, l’investitore A investe 2.000 $ ogni anno in un conto pensione a partire dall’età di 26 anni. Lo stesso investitore continua a versare contributi annuali sull suo conto pensione fino all’età di 65 anni, ottenendo un rendimento del 10% all’anno sui suoi investimenti. Ciò equivale a 40 contributi annuali da 2.000 $.

Nella colonna successiva, “Investitore B” inizia in età precoce. L’investitore B inizia a investire 2.000 $ ogni anno dall’età di 19 anni e ottiene anche lui un rendimento annuo del 10% sui suoi investimenti. Ma l’investitore B versa solo 2.000 $ ogni anno per 7 anni e smette di farlo all’età di 26 anni (proprio quando l’investitore A sta iniziando). Sono solo 7 versamenti annuali da 2.000 $.

A 65 anni, chi finisce per avere più soldi? L’ investitore A o B? La sorpresa è che l’investitore B, quello che ha versato solo 7 contributi annuali quando era giovane e poi non l’ha più fatto dopo i 26 anni, avrà più soldi a 65 anni – 930.641 $ per l’esattezza. L’investitore A, che ha contribuito diligentemente ogni anno per oltre 40 anni, finisce con meno – 893.704 $.

Per il potere della capitalizzazione, iniziare prima è meglio, molto meglio. Ma la maggior parte delle persone non lo fa.

Investire precocemente in modo disciplinato è la chiave per sfruttare la magia della capitalizzazione. La migliore opportunità che si ha per offrire una pensione confortevole a tutti i cittadini. Visto che non c’è la possibilità per tutti di versare una quantità di denaro importante, bisogna sfruttare il tempo. Il tempo è la variabile che può cambiare la storia di ciascuno di noi, che può rendere economicamente indipendente ciascuno di noi, che ci può permettere di accantonare nel tempo somme molto più importanti di quanto ciascuno di noi possa solo pensare di ottenere. Il tempo è la variabile distintiva tra la ricchezza e la povertà,.è la leva che fa cambiare la storia di ciascuno di noi, a condizione di approfittarne. Del resto basta pensare a quanti detti popolari ci danno indicazioni in tal senso: “chi ben comincia è a metà dell’opera”; “chi ha tempo non aspetti tempo”. Capita l’antifona?

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