Risparmi e Investimenti

Otto secoli di tassi di interesse reali globali

I dati della Banca d'Inghilterra mostrano tassi sempre in discesa

Otto secoli di tassi di interesse reali globali.

Questo documento ricostruisce i tassi di interesse reali globali, su base annua. Si parte dal XIV secolo, coprendo il 78% del PIL dell’economia avanzata nel tempo. Viene individuato un graduale aumento dei tassi di rendimento reali negativi nelle economie avanzate nello stesso orizzonte temporale, nonostante importanti inversioni temporanee come la crisi del XVII secolo. A fronte del loro contesto a lungo termine, i tassi reali attualmente depressi stanno infatti convergendo di nuovo al “trend storico ” – una tendenza che porta verso una “stagnazione  Secolare”. La Banca d’Inghilterra ricostruisce i tassi di interesse reali globali risalenti al XIV secolo.

Alcuni dei primi punti dati di questa serie rappresentano debiti comunali ben documentati emessi nei primi centri bancari italiani come Genova, Firenze o Venezia, durante le fasi iniziali del Rinascimento italiano.

 

 

 

I primi set di dati sui prestiti a nobili, mercanti e regni alla fine si fondono con i dati più contemporanei delle banche centrali, e nel corso dei secoli è chiaro che il calo dei tassi di interesse non è un fenomeno nuovo. Infatti, in media, i tassi reali sono diminuiti di 1,6 punti base (0,016%) all’anno dal XIV secolo.

Questo stesso spettacolo può essere visto anche in tempi più moderni:

I tassi reali a lungo termine, siano essi sotto forma di debito privato, prestiti non negoziabili o debito sovrano globale “Asset sicuro” – hanno avuto un andamento che fa apparire chiaro come ci si sarebbe sempre dovuto aspettare che raggiungessero i “limiti dello zero” intorno alla fine del 20° e all’inizio del 21 ° secolo. Basta inserirli in un contesto storico a lungo termine e tutto questo appare evidente.
Sarebbe dovuto essere chiaro che i tassi reali a lungo termine avrebbero registrato livelli negativi. C’è poco di insolito nell’attuale ambiente a basso tasso che la narrativa della “stagnazione secolare” cerca di mostrare come un insolita aberrazione
Nella misura in cui tale letteratura pone evidenzia rimedi politici particolari per affrontare tale presunto
fenomeno, si rischia di essere del tutto fuorvianti: la tendenza al ribasso dei tassi reali ha coinciso con un costante e lungo rialzo dell’attività di bilancio pubblico; ed è persistito in una varietà di regimi monetari.
In secondo luogo, i tassi reali sovrani a lungo termine sono stati inseriti nel contesto di altre componenti chiave di
“Rendimenti di ricchezza non umana” I dati suggeriscono che, qualunque sia il conducente finale o la combinazione di conducenti, le forze responsabili che saranno legate ai regimi monetari o politici; hanno continuato a esercitare la loro attrazione sul tasso di interesse.
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Leopoldo Gasbarro

Direttore di Wall Street Italia e del network finanziario del Gruppo Triboo. Collaboro con Il Giornale per il quale curo la rubrica "Mercati che Fare". Scrittore? Mi diverto a raccontare storie importanti, come quella di Ennio Doris presidente di Banca Mediolanum in "C'è anche Domani" edito da Sperling e di Niko Romito lo chef italiano più emergente (Sperling) in "Apparentemente Semplice". Il mi libro "Rischio Banche" (Sperling) analizza il momento difficile vissuto dal sistema bancario italiano cercando di rendere più edotti i cittadini sui nuovi comportamenti da detenere nella gestione del rapporto con gli istituti di credito. Ho scritto dodici libri, l'ultimo "il Tempo della Verità", edizioni Sperling, è uscito il 25 febbraio scorso.

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